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Immagine casuale

Spedizione SHISHA PAGMA 2009
domenica, 30 agosto 2009
Spedizione Alpinistica
SHISHA PANGMA 8.027 m.

Autunno 2009

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LA MONTAGNA

Lo Shisha Pangma è la vetta più alta completamente in territorio Cinese; tuttavia, stranamente, è l’Ottomila più vicino a Katmandu, la capitale del Nepal, e l’unico visibile dalla città. A causa delle limitazioni imposte in Tibet agli stranieri durante gli anni ’50, fu l’ultimo dei 14 Ottomila ad essere scalato. Nel 1964, durante la prima ascensione, alcuni alpinisti cinesi guidati da Hsu Ching raggiunsero la vetta salendo la parete nord-ovest e la cresta nord.
La traduzione del nome tibetano Shisha Pangma, è “la catena montuosa sopra la pianura erbosa” , e così effettivamente appare la montagna quando ci si avvicina da nord.

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GLI ALPINISTI

La nostra spedizione sarà composta da 4 alpinisti:


Marco Astori,  29 anni di Dossena (BG), alpinista

Roby Piantoni, 31 anni di Colere (BG), alpinista e guida alpina

Yuri Parimbelli, 34 anni di Seriate (BG), alpinista e guida alpina

Adriano Greco, 51 anni di Mondadizza (SO), alpinista e guida alpina.

 

Sarà una spedizione leggera, senza portatori d’alta quota e senza ossigeno, lo stile migliore per salire queste montagne.
 

LA PARETE SUD

La parete interessata dal nostro progetto dell’autunno 2009 è quella sud. La parete sud, a differenza di quella nord, è ripida e non è così facilmente accessibile. Partendo da Katmandu si segue la strada che porta alla frontiera con il Tibet, nel paese di Zaghmo. Proseguendo gia in suolo tibetano si arriva al paese di Nyalam, dove finisce il viaggio in vettura. Da questo villaggio polveroso e malinconico a 3800m di quota si proseguirà a piedi assieme allo staff di campo base, agli yak e ai loro conducenti, che ci supporteranno nel trasporto di tutto l’equipaggiamento fino a campo base, che si raggiunge in tre giorni di marcia lungo la Nyanang Phu Chu.

Sul versante sud dello Shisha Pagma salgono numerose e impegnative vie, alcune in canali nevosi, e alcune su terreno misto. La prima via di questo lato fu la via dei Britannici, salita nel 1982 da Doug Scott e compagni. Negli anni successivi altre spedizioni salgono speroni rocciosi e ripidi canaloni. Come la spedizione Jugoslava che nel 1989 sale la lunga cresta Est, e nel 1990 i forti Loretan e Troillet salgono il canalone interamente di neve e ghiaccio alla sinistra della cima, con pendenze fino a 55°.

_shisha-pagma_10.jpgdidascalia vie sulla sud
1. Via Spagnola alla cima ovest (2000)
2. via Loretan-Troillet (1990)
3. via Coreana (2002)
4. via Slovena (1989)
5. via Britannica (1982)
6. via Wielicki (1993)
7. Via La faille (2004)
8. via Spagnola (1995)
9. via di discesa Britannica (1982)
10. via Jugoslava (1989)

 
IL PROGETTO ALPINISTICO

Il nostro progetto per l’autunno 2009 è aperto a varie possibilità che la parete sud dello Shisha Pagma ci potrà offrire durante il periodo della nostra permanenza a campo base. La stagione scelta, quella post-monsonica, equivale un po’ alla nostra primavera, che segue una stagione, quella monsonica, caratterizzata da nevicate anche abbondanti.
Prepareremo il nostro fisico alla quota e faremo acclimatamento salendo alcune cime di 6000m e/o 7000m nei pressi della vallata che sale verso campo Base.
In base alle condizioni della parete e a seconda di che entità saranno state le precipitazioni durante l’estate, decideremo di effettuare una salita piuttosto che un’altra.
E’ sicuramente inclusa nel progetto l’ambiziosa idea di salire il Shisa Pagma da una via nuova, inedita, che potrebbe percorrere la prima parte di pendii nevosi della via “Troillet-Loretan” e poi proseguire in linea diretta sullo sperone roccioso soprastante e uscire in cresta direttamente sotto la cima.
Un’altra idea che ci porteremo con noi sarà quella di salire il canalone “troillet-Loretan” e scenderlo con gli sci, in stile rapido e veloce, contando di salire e scendere la montagna nel giro di 2 giorni o ancor meglio, se le condizioni lo permetteranno, in giornata dal campo base.
Non escluderemo neanche le idee di scalare il canalone dei Britannici e scendere sempre con gli sci dalla cresta est lungo la via Jugoslava dell’89, o di salire lungo la via slovena.
Il progetto dell’autunno 2009 vuole lasciare aperte idee e ambizioni, così da dare più spazio e possibilità di salita del difficile versante sud dello Shisha Pagma, verificando direttamente sul posto, condizioni e problematiche.
Il versante sud è pochissimo frequentato dalle spedizioni, che per la maggior parte dei casi preferiscono salire la montagna dal lato nord, più facile e “docile”.

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PROGRAMMA DI MASSIMA

15 settembre ’09 Partenza dall’Italia
16-20 sett ’09 Katmandu, Nepal. Disbrigo faccende burocratiche e ultimi acquisti.
21-25 sett ’09 Periodo per spostamento Katmandu - dogana Tibet – campo Base
26 sett-25 ott ’09 periodo per acclimatamento e tentativo allo Shisha Pagma
26-31 ott ’09 rientro a Katmandu e quindi in Italia
 

 

 
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