SPONSOR UFFICIALI

rsmotoracing.jpg

SPONSOR TECNICI











COL CONTRIBUTO DI:



SEGUONO
UFFICIALMENTE LA SPEDIZIONE:

BERGAMO TV
TELEBOARIO
L'ECO DI BERGAMO
IL BERGAMO

 

credito bergamasco

PROGETTO ALPINISTICO 2007

Ormai il 2007 è iniziato ed è quindi il momento di avere chiaro in mente ciò che voglio provare a fare alpinisticamente.
Dopo essere salito sull’Everest a maggio del 2006 mi sono trovato ad essere un personaggio dell’alpinismo sia bergamasco ma anche nazionale, sono infatti, il secondo italiano più giovane ad aver raggiunto quest’importante traguardo, dopo la salita di Carrel (21 anni) durante la prima salita italiana nel 1973.
Ormai la gente che frequenta gli 8000 è parecchia, eppure, restano ancora moltissime imprese da compiere su queste montagne, cose a cui per ora nessuno ha pensato o, più facilmente, nessuno è riuscito a realizzarle. Il mio alpinismo, proprio per la mia età e anche per le mie capacità, deve puntare proprio lì, alla scoperta e all’esplorazione.
Da mesi con la mia agenzia di fiducia, stiamo preparando progetti e preventivi che, dopo alcune rinunce imposte dai costi eccessivi dei permessi, sembra ormai giunta ad una strada che credo sia possibile e supportabile, almeno lo spero!
I progetti per quest’anno sono due: il primo passa ancora dalle salite a montagne di oltre 8000 m. l’altro invece si occuperà di montagne più basse ma in una zona del Tibet che tengo segreta, infatti dovremmo essere i primi e gli unici per ora, a ricevere i permessi per entrare ad esplorarla.
Prima di vedere qualcosa di più dettagliato sui due progetti, ci tengo a assicurare che sono pienamente preparato anche ad eventuali sconfitte. So benissimo che non andando a fare cose semplici e salite classiche, le percentuali di successo, che già in questi ambienti sono minime, si assottigliano ulteriormente. La mia ferma convinzione, è che l’alpinismo ha bisogno di queste emozioni, di spirito di avventura, che solo in questi casi si possono trovare.
Per potermi presentare fisicamente pronto a queste importanti imprese, mi sto preparando con molta attenzione ed accuratezza, soprattutto sul piano tecnico, senza lasciare da parte quello fondamentale vale a dire quello fisico.

PAKISTAN
G II – HIDDEN PEAK”HIGH CROSSING”
Tentativo di concatenamento lungo la cresta Est

PROGETTO ALPINISTICO

Come lascia già intendere il titolo, si tratta di una spedizione che mi vedrà impegnato nel tentativo di compiere una cavalcata sul filo di cresta tra due giganti himalayani di oltre 8.000 metri.
Tenteremo infatti, di scalare 2 montagne di 8000m, il Gasherbrum II e l’Hidden Peak, rispettivamente di 8035 e 8068m di quota, concatenandole senza tornare a Campo Base e senza abbassarsi mai sotto i 6500m, passando dalla lunghissima cresta Est !
Un’estrema corsa a tappe, una cavalcata spettacolare !
A questo progetto pensato dal mio compagno di spedizione Roby Piantoni, ho subito aderito per svariati motivi. Si tratta infatti di una traversata che gli alpinisti, di nessuna nazione, non hanno mai completato. Gia altri alpinisti in passato l’avevano in testa, a cominciare da Rainold Messner e Habeler nel 1975. I due forti alpinisti dovettero rinunciare alla cresta Est e concatenare i due Gasherbrum passando da C 1 a 6000m. Nel 2003 anche il gruppo di Nives Meroi rinunciò al concatenamento, riuscendo in ogni modo a portare a termine un’altra grossa impresa: 3 cime di 8000m in 20 giorni, rispettivamente il G II, l’Hidden Peak ed il Broad-Peak.
Le difficoltà che si incontreranno saranno innumerevoli e importanti. Si deve tener conto innanzi tutto che il clima del Karakorum è ultimamente molto instabile, e per effettuare un concatenamento come il G II – Hidden Peak_high crossing occorrerà oltre che una buona stagione anche, al momento del tentativo finale, una settimana di tempo stabile.
Il G II – Hidden Peak_high crossing prevede un tragitto ad’altissima quota: partenza da Campo Base a 5200m, in circa 6 giorni di scalata continui ed ininterrotti si cercherà di toccare le due cime di 8000m, si dormirà ad una quota minima di 6500m ed altre notti oltre i 7000m, e durante il giorno si lotterà con neve, ghiaccio e freddo lungo pendii ripidi e passaggi di misto: un’estrema corsa a tappe, una cavalcata spettacolare !
Bisogna tener conto che il tratto della cresta Est che separa i due giganti è stata salita solamente una volta da una spedizione Polacca del 1983. Noi dovremo ridiscenderla fino al Gasherbrum La.
Sulle montagne di 8000m a volte le cose sono rese meno difficili dalla presenza sulla via di salita di altre spedizioni. Durante il nostro concatenamento, in molti tratti come sulla cresta Est e nella discesa dall’Hidden Peak, NON incontreremo nessun altro alpinista: nessuna piccola facilitazione nei tratti più difficili e selvaggi !

DOVE

MONTAGNE:

Hidden Peak (o Gasherbrum I)quota 8068m
Gasherbrum IIquota 8035m
Gruppo dei Gasherbrum ( la Muraglia Scintillante)
Zona: Ghiacciaio Duca degli Abruzzi, parte estrema del ghiacciaio del Baltoro
Regione: Boltoro Mustagh
Catena: Karakorum
Stato: Pakistan

PAKISTAN

Superficie: 796.305 Km²
Abitanti: 164.617.000
Densità: 188 ab/Km²
Forma di governo: Repubblica federale
Capitale: Islamabad (400.000 ab.)
Monti principali: K2 8611m, Nanga Parbat 8125m,GasherbrumI 8068m, Gasherbrum II 8035m, Broad Peak 8047m
Fiumi principali: Indo, Sutlej, Chenab
Lingua: Urdu, Inglese (ufficiali), Sindi, Panjabi, Pashto
Religione: Musulmana sunnita 85%, Musulmana sciita 10%
Moneta: Rupia pakistana 

CON CHI

Il particolare… più importante: i compagni di cordata!
Ci serve un numero piccolo, il due !

Due alpinisti: Roby Piantoni (BG), Marco Astori (BG),
questo sarà il Team per il

Marco
Roby

Un’estrema corsa a tappe, una cavalcata spettacolare!

CENNI GENERALI

Il gruppo dei Gahserbrum – che in lingua Baltì significa “Muraglia scintillante” – costituisce un formidabile circo di montagne tutte oltre i settemila metri parzialmente nascosto alla vista degli alpinisti che risalgono il Ghiacciaio Baltoro. L’unica cima del gruppo che si mostra fin da subito in tutta l’imponenza dei suoi 7.925 metri, è il Gasherbrum IV che s’innalza verticale proprio di fronte al Circo Concordiacon la sua impressionante e difficile parete ovest. Delle altre vette, il GI diviene visibile solo dal campo base, una volta risalito il Ghiacciaio Baltoro Superiore e quindi il Ghiacciaio Duca degli Abruzzi, mentre gli altri – GII, GIII, GV e GVI – appaiono dopo aver superato l’icefall ed essere giunti nella Vallata dei Gasherbrum, l’immenso pianoro che costituisce il bacino collettore del Ghiacciaio dei Gasherbrum.
Il GI, chiamato anche Hidden Peak (Cima Nascosta) dall'esploratore inglese Martin Conway, proprio per essergli apparsa all'ultimo momento a cavallo tra il Ghiacciaio Baltoro e Siachen, è una montagna abbastanza impegnativa pur essendo uno degli ottomila più bassi, 8.068 metri. Fu salito per la prima volta nel 1958 da una spedizione americana diretta da Peter Schoening che seguì lo sperone sudovest e quindi la cresta sud est, creando un itinerario lungo ma abbastanza sicuro. Più veloce e diretta, anche se più impegnativa è la via che sale dal GasherbrumLa seguendo la parete nordovest su cui si trovano diversi itinerari e varianti. Nel 1975 la cordata Messner-Habeler realizzò qui la prima salita himalayana in stile alpino.
Il GII fu salito per la prima volta nel 1956 da una spedizione austriaca guidata da Fritz Moravec, lungo l’itinerario dello sperone sud e poi della cresta est, via che rappresenta tuttora la via normale.


ricostruzioni al computer del gruppo dei Gasherbrum


NB : il tracciato ad anello in rosso è il“G II – Hidden Peak_high crossing”

COME

TAPPA PER TAPPA

La foto sopra mostra la via di salita al Gasherbrum II, la via degli Austriaci, primi salitori nel 1956. Lunga e complessa nel primo tratto, diventa ripida e tecnica sopra i 6200m. Dai 7400m si lascia la via Austriaca per salire la variante Messicana aperta nel 1995, che percorre la rocciosa cresta Ovest e arriva direttamente in cima al G II.

 

 

La discesa dal G II sarà inizialmente lungo l’ultima parte della via Austriaca, dopodiché si prosegue puntando il Gasherbrum La, il colle che separa le due montagne scendendo dall’eterna e selvaggia cresta Est, salita nel 1983 da una spedizione Polacca. Qui sicuramente la parte più delicata e incognita di tutta la traversata, con pendii e passaggi su roccia ad oltre 7000m.

 

Ancora 1500m di parete da salire! Dal Gasherbrum La (6500m) bisognerà salire la ripida e difficile via dei Giapponesi aperta nel 1986 che porta fino in vetta all’Hidden Peak, 8068m.

 

 

 

Tutta discesa, fino a Campo Base. La discesa potrebbe avvenire lungo la via Spagnola del 1983 oppure dalla lunga ma meno rischiosa Via Americana del 1958, quella dei primi salitori della montagna.
Valutare bene da dove scendere sarà molto importante, considerando che a questo punto energie e provviste di cibo saranno agli sgoccioli!



Le lunghe vie del concatenamento G II – Hidden Peak_high crossing

Nel G II – Hidden Peak_high crossing verranno salite o scese varie vie, un percorso lunghissimo e complesso, una grandissima ambizione !

 

Lo schema mostra l’altimetria del“G II – Hidden Peak_high crossing” e i punti dei possibili bivacchi in quota. Probabili 7 giorni e 6 notti!

PROGRAMMA DI MASSIMA

Giorno

Programma di massima

Quota m.

Sistemazione

1

Partenza dall’Italia con volo di linea.

 

 

2

Benvenuto all'aeroporto, transfer in Hotel. Formalità burocratiche e preparazione.

 

Hotel

3/4

Partenza con bus. Trasferimento via Karakorum Highway fino a Skardu. Stop per la notte a Chilas. Skardu, situata a 2287 metri, e' la capitale del Baltistan.

2.287

Hotel

5

Giorno libero a Skardu per ultimi preparativi.

2.287

Hotel

6

Transfer in jeep ad Askole Arrivo al "campsite" di Tongal, posa del campo.

3.050

Tenda

7

Inizio del trekking. Dopo aver incorciato il ghiacciaio Biafo, il sentiero procede lungo il fiume Braldu.Attraversato il fiume Dumordo si giunge a Bardumal, luogo del campo.

3.250

Tenda

8/9

In sei ore circa di cammino si giunge all'oasi di Payju, situata nei pressi del fronte del Baltoro e sormontata dallo splendido Payju Peak (6.000 mt). Qui vi è una sosta di un giorno intero.

3.700

Tenda

10

Lunga tappa che si sviluppa sul ghiacciaio Baltoro, dominato dalle forme del Cathedral Peak, Trango Tower e Masherbrum. In 8-9 ore si raggiunge il campo di Urdukas (su erba).

4.100

Tenda

11

Si continua la salita lungo il Baltoro verso Gore.

4.500

Tenda

12

Tappa che conduce al campo base attraversando Concordia (4687 m.), splendido "crocevia" da cui si ammirano la Muztag Tower, Uli Biaho, il Masherbrum, Gasherbrum IV, Broad Peak e, imponente sull sfondo, il K2.

4.900

Tenda

13

Continuando il cammino in direzione dell’imponente Baltoro Kangri, o Golden

Throne, si segue il ghiacciaio dei Gahserbrum e si raggiunge infine il campo base.

5.000

Tenda

14/50

Giornate dedicate alla salita dei Gasherbrum.

Salita

Tenda

51/54

Trek di ritorno a Skardu attraverso il Passo di Gondogoro (5.800 mt.). Da Hushe, dove giunge il sentiero, le jeeps conducono gli alpinisti indietro a Skardu. Se il maltempo non consente di salire il Gondogoro, il ritorno avviene lungo l'itinerario di salita.

 

Tenda

55

Volo di ritorno ad Islamabad. Arrivo e transfer all'Hotel.

2.287

Hotel

56

Giornata di riserva per il rientro aIslamabad in caso il volo non siaoperativo.

 

Hotel

57

Partenza per l’Italia

 

 


Copyright Fancy Mountain